sabato 13 ottobre 2007

Che Guevara: l'uomo e il combattente


Definito da molti come mito ed icona del XX secolo, Che Guevara rappresenta un simbolo di ciò che tanti vissero durante gli inizi della guerra fredda. Un "combattente rivoluzionario" che affrontò ideologicamente le proprie scelte cercando di superare i limiti fisici e psicologici che aveva sin da adolescente. Un medico diventato membro di una spedizione per la liberazione di Cuba dalla dittatuta batistiana ma, prima di tutto, un giovane che voleva conoscere il mondo, le diverse culture presenti in America latina e intraprendere sempre nuove vie. Un uomo che scelse, durante i combattimenti in Sierra Maestra, le armi e non le medicine: una decisione che lo portò a sentirsi parte di una lotta in nome di una serie di ideali.

Che Guevara sosteneva l'importanza di tenere la propria scelta al di là anche delle singole situazioni che visse, verso il soddisfacimento di aspettative che sembrava non riuscire a raggiungere mai. Una continua e perenne volontà di ricerca verso luoghi e mondi da scoprire, tentando in ogni caso di sfidare le proprie possibilità e mettendo da parte la famiglia e la stabilità di tale ambiente.

Il comandante Che Guevara non rappresentava nell'immaginario collettivo culturale del mondo comunista solamente il combattente prestatosi alla causa comune, ma anche un uomo che amava studiare e avere maggiori conoscenze in diversi ambiti come quello filosofico, letterario, economico e politico.

Come tutti gli uomini, quindi, aveva diversi interessi: amava la cultura e le diversità etniche e sociali che riscontrava nei popoli che incontrava nel corso dei suoi viaggi; amava le "donne della sua vita"; condivideva con amici e compagni le sue tesi politiche che, a volte, lo allontanavano dalle linee generali seguite da Fidel Castro.

Le sue imprese e la sua volontà di non fermarsi, con l'obiettivo strategico della creazione di un fronte popolare rivoluzionario per i paesi non imperialisti, lo condurranno prima in Africa e poi in Bolivia dove troverà la morte.


4 commenti:

annamaria ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
francesco ha detto...

CREDERE
OBBEDIRE
COMBATTERE

Ermanno Petrocelli ha detto...

HASTA LA VICTORIA, SIEMPRE!!!

francesco ha detto...

Come mai non si visualizza la foto del Che? C'è un complotto eversivo contro di lui? :)